DICONO DI NOI

“Volevo ringraziarvi per averci fatto conoscere questi amici a quattro zampe. Soprattutto vi ringraziano di tutto cuore i nonni dell’ istituto Bambozzi esperienza secondo il mio punto di vista molto molto significativa.”
Ivana Stacchiotti responsabile presso Istituto Bambozzi – Osimo (An)

“Appena Andrea e Paolo mi hanno illustrato la loro Mission non ho avuto alcun dubbio e ho deciso di aiutarli fornendo loro sostegno e tutto il merchandising che possa aiutare l’Associazione a raccogliere fondi utili a preparare Cani da Assistenza per Disabili. Grandi ragazzi!”

Germano Marzialetti titolare presso Mar Sport – Montappone (Fm)

 

“I due giorni di collaborazione, per la realizzazione del Laboratorio di pet therapy, con i nostri bimbi, sono volati fra sorrisi, emozioni e scoperte: i piccoli partecipanti hanno potuto sperimentare, grazie a voi, la grandiosità di un’amicizia autentica, quella fra un cane ed un umano ed il contatto con una realtà, meno artefatta di quella con cui, purtroppo, sono sempre di più a contatto. La vostra preparazione, come operatori, è tale da saper interagire nel modo migliore anche con il pubblico della fascia d’età 0-5anni; che dire? Non potevamo capitare in mani migliori! P.s. Che cos’ è la televisione, quando ci siete voi?

Melissa Maraschio responsabile presso il Centro per l’infanzia Le Tate – Cingoli (MC)

 

“Da qualche mese ho una nuova infermiera personale…e vi posso assicurare che non ha prezzo trovarsela fra i piedi mentre mi fissa con quegli occhioni fantastici che sprigionano amore e gioia allo stesso tempo. E’ insuperabile quando mi siede accanto, fissandomi con calma e delicatezza inizia a “graffiarmi” per farmi capire che lei sente qualcosa…ebbene si… la mia infermiera si chiama Dafne il mio Labrador di appena 9 mesi che già, da un bel po’, ha la capacità di avvisarmi se scendo sotto gli 80. In famiglia, fin da quando ero piccolo, abbiamo avuto ben 3 amici a quattro zampe, sono diabetico dall’età di 9 anni , sono microinfuso con tanto di sensore, ma amo gli animali e per me è un sogno averne accanto uno che oltre a strigliarmi e costringermi a fare delle belle camminate, mi aiuta anche nei momenti che distrattamente o svogliatamente non “ascolto” il sensore. Riesce a donarmi serenità e gioia con quella coda scodinzolante mentre mi viene incontro con la palla stretta tra i denti, in cerca di un amico con cui giocare donandomi amore senza pretendere nulla, solo carezze e qualche lancio.
L’avventura è iniziata a Giugno ,quando insieme alla mia compagna abbiamo partecipato ad un corso di addestramento per cani d’allerta diabetica tenutosi a Fano da Debby Key, istruttrice famosissima in America per la preparazione di cani in vari ambiti. Abbiamo partecipato non con le conoscenze da addestratori, ma con l’esperienza di 30 anni di diabete, spinti da tanta curiosità e con la speranza di vedere se in zona c’era la possibilità di trovare qualche bravo addestratore e capire se la cosa era fattibile nonché utile. Ne avevo già sentito parlare e mi ero un po’ informato, ma partecipare a quel mini corso mi ha permesso di incontrare e conoscere diversi istruttori provenienti da tutta Italia, persone ovviamente diverse sia per intenti sia per capacità/volontà. E’ li, durante il corso, che ho conosciuto Andrea Zenobi al quale si stringe il cuore dover lasciar andare via i suoi cani dopo i lunghi tempi dell’addestramento, che si emoziona dei progressi che sia io che Dafne stiamo facendo. Si è dimostrato fin da subito un addestratore bravissimo, con un carattere fantastico, ed un animo d’oro che gli permette di ottenere tantissimo dai suoi cani e che dedica la sua vita ad addestrare cani per disabili, in poche parole una GRANDE PERSONA. Abbiamo parlato un po’ durante il corso e scambiandoci le ns. perplessità abbiamo deciso di provarci. La prima cosa che dissi ad Andrea è che io non avrei mai voluto vicino un robot, ma un cane affettuoso che magari avrebbe potuto anche sbagliare, ma che doveva rimanere un cane felice. Condividendo questa idea e fatte le dovute prove sui cani di una sua cucciolata, mi consigliò Dafne, mai scelta fu più giusta. L’addestramento si compone di varie fasi, prima di tutto c’è un percorso di base utile indipendentemente dal diabete, infatti serve ad abituare il cane a non tirare al guinzaglio, a stare seduto o disteso al ns. fianco quando siamo fermi, a non essere invadente o impaurito quando siamo in posti affollati, tipo il mercato o locali colmi di persone ,a non spaventarsi in posti rumorosi e così via. Quindi durante l’estate ci siamo sbizzarriti in passeggiate al mercato, serate al Lunapark o camminate insieme ad altri cani. Poi passata questa fase iniziale, che comunque è utilissima e non finisce mai, Andrea ha iniziato le “famose” 1000 ripetizioni, prima con una scatola vuota alla quale Dafne doveva avvicinarsi ed annusare, per poi passare mano mano a tutta l’escalation di prove che Debby ci aveva indicato. L’addestramento ha una durata di 18mesi e noi siamo a meno della metà, ma Dafne è tantissimo tempo che “sniffa” i tamponi con la mia saliva e già da parecchi mesi mi allerta quando c’è bisogno. Lo sforzo fatto con Andrea è impegnativo, non abbiamo chiesto “aiuto” a nessuno, nemmeno per fare la scorta dei tamponi di saliva. Ma forzarsi a scendere sotto gli 80 per poter prelevare i campioni per l’addestramento non è semplice e non si può chiedere a tutti. Occorre essere a digiuno da più di due ore e nell’arco di tempo non si può ne bere, ne mangiare o masticare qualcosa. Quindi per me l’unica possibilità era forzare la discesa della glicemia al mattino prima della colazione. Di tamponi ne occorrono parecchi, dopo esser stati presi, possono essere congelati, ma possono rimanere in questo stato solo 3 mesi, poi una volta scongelati la loro durata è di solo 3 giorni, quindi ogni 72ore occorre averne uno nuovo. Voi mi potete capire bene che svegliarsi quasi sempre con la glicemia bassa non è il massimo, ma la soddisfazione di vedere che il ns. sforzo porta buoni risultati alleggerisce questo peso. Potrei continuare ancora parecchio nel raccontarvi ciò che occorre fare e ciò che si ottiene, ma vi prometto che fra qualche tempo vi aggiornerò sui ns. progressi e su come Dafne si stia comportando al mio fianco in ditta, mentre io lavoro, immersa in mille distrazioni… Aggiungo solo: “C’è chi sostiene che bisognerebbe affacciarsi alla vita con gli occhi di un bambino, che sa meravigliarsi del niente e sorridere di tutto, io aggiungo che Dafne riesce a far tutto ciò con ancora più naturalezza e con estrema semplicità mi aiuta a riscoprire quello sguardo da bambino che avevo perso.”

Un grazie speciale a Dafne, Andrea, l’associazione Il mio Labrador ed Anna per la pazienza!

Marco Cappelletti, utente, amico e sostenitore della nostra associazione.